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Archivio per la categoria “Storia & Geografia”

Giorgio Bocca e il giornalismo in Italia

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Un piatto sovversivo

Oggi parliamo della pasta alla carbonara!

L’origine degli spaghetti alla carbonara è alquanto combattuta: qualcuno la attribuisce ai carbonari umbri* che avrebbero fatto conoscere questo piatto ai romani nel diciannovesimo secolo, qualcun altro invece sostiene che l’inventore sia Ippolito Cavalcanti, nobile napoletano che pubblicò questa ricetta in un suo libro.

Si dice anche che questo piatto nacque durante la seconda guerra mondiale quando gli Americani portarono in grandi quantità il bacon e le uova in polvere, che facevano parte delle razioni militari; dall´estro dei cuochi romani nacque cosi questo piatto semplice e al tempo stesso molto gustoso.

*Che cos’è la carboneria?

Era una Società segreta della prima metà del 19° secolo. Sorse in Italia meridionale durante il regno di Gioacchino Murat (tra il 1807 e il 1812), probabilmente come divisione intera alla massoneria, divenuta ormai di stretta osservanza napoleonica.

Il Movimento si diffuse rapidamente nel resto d’Italia, in Francia e in Spagna, fu la principale causa di inquietudine dei governi fino al 1830 e la più importante fra le varie organizzazioni dello stesso tipo che nacquero allora.

I membri della Carboneria erano soprattutto ufficiali, aristocratici, intellettuali, membri della borghesia illuminata e liberale. La struttura era regolata rigidamente dall’alto, il comportamento doveva essere ispirato alle regole della massima segretezza. Sia per ragioni di segretezza sia per il gusto del travestimento e del vocabolario cifrato, si fece ricorso a nomi ed espressioni tipici di uno dei più antichi e miseri mestieri del popolo: appunto quello dei carbonari. Un mestiere come quello dei carbonari si prestava d’altronde abbastanza bene: chi lo praticava doveva spostarsi continuamente dovunque ci fosse legname da trasformare in carbone. Inoltre si trattava di un’attività piuttosto diffusa, soprattutto nel meridione d’Italia. Ecco dunque i cospiratori politici camuffarsi da carbonari.

Di solito la Carboneria era divisa in tre gradi: apprendista, maestro e gran maestro.
Nel primo grado si professava genericamente alcuni princìpi umanitari, impostati sulla morale e sulla religione tradizionale. Nel secondo si parlava di costituzione, d’indipendenza e di libertà. Nel terzo si proclamava l’aspirazione a creare una repubblica ed un regime di eguaglianza sociale, che comportasse la spartizione delle terra e la promulgazione della legge agraria. 

Il loro obiettivo era, in generale, la conquista di una costituzione; ma nell’Italia settentrionale – il Lombardo-Veneto – si lottava anche per la conquista dell’indipendenza dalla dominazione austriaca; nello Stato Pontificio si chiedeva, invece, un governo laico dopo tanti anni di malgoverno ecclesiastico; i carbonari della Sicilia esigevano che l’isola diventasse uno Stato separato da quello di Napoli contrariamente a quelli di Napoli che volevano tenerla unita al regno.
La Carboneria aveva due grandi difetti: la mancanza di un’organizzazione centrale, capace appunto di collegare fra loro le diverse iniziative regionali secondo criteri unitari e organici e il carattere misterioso dell’associazione i cui membri ignoravano talora persino i programmi e l’identità dei loro capi e dovevano spesso sottoporsi a riti strani ed incomprensibili. Inoltre, l’origine degli associati faceva della Carboneria un’associazione troppo chiusa e ristretta per poter formulare vasti programmi a carattere nazionale. L’assenza delle classi popolari fu infatti una delle principali cause degli insuccessi, ai quali fra il 1821 e il 1831 andarono incontro i moti carbonari in Italia.

 

Ecco a voi la ricetta! e Buon Appetito!

 

 

Il dolce del lunedì!

TIRAMISU’

Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver “inventato” questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto.

La versione ufficiale colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell’arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza. Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci. Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all’epoca era chiamato “zuppa del duca” proprio in onore di Cosimo de Medici*  (nella foto) che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia.

[*Cosimo di Giovanni de’ Medici detto il Vecchio o pater patriae (Firenze, 27 settembre 1389 – Careggi, 1º agosto 1464) è stato un politico e banchiere italiano, primo signore di fatto di Firenze e primo uomo di Stato di rilievo della famiglia Medici.]

La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour* per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l’Italia.

[*Camillo Paolo Filippo Giulio Benso, conte di Cavour, di Cellarengo e di Isolabella, noto semplicemente come conte di Cavour o Cavour (Torino, 10 agosto 1810 – Torino, 6 giugno 1861), è stato un politico e patriota italiano.Fu ministro del Regno di Sardegna dal 1850 al 1852, capo del governo dal 1852 al 1859 e dal 1860 al 1861. Nello stesso 1861, con la proclamazione del Regno d’Italia, divenne il primo presidente del Consiglio dei ministri del nuovo Stato e con tale carica morì.]

Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante “el Toulà” di Treviso situato all’epoca nei pressi di una casa chiusa* e servito appunto per “tirare su” .

[*casa chiusa:Una casa di tolleranza, anche detta comunemente bordello, casino, casa d’appuntamenti, casa chiusa, postribolo o lupanare, è un immobile, solitamente un’abitazione, in cui si esercita la prostituzione.]

Dopo questa lunga introduzione ecco la ricetta! Buon lunedì! 😉

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