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Archivi per il mese di “novembre, 2013”

Le avventure di Pinocchio

PinocchioIl 24 novembre del 1826 nasceva a Firenze Carlo Collodi, autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, noto a tutti semplicemente come Pinocchio.
Pinocchio è un classico della letteratura italiana, tanto che alcune espressioni del libro sono diventate dei veri e propri modi di dire e alcuni dei suoi personaggi dei modelli umani tipici.
Eccone alcuni fra i più conosciuti:

Avere il naso lungo = dire le bugie.

Come dice la Fata Turchina: “Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito! Vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo.”

Ridere a crepapelle = ridere senza moderazione

Vivere nel Paese dei Balocchi = vivere fuori dalla realtà.

Il Paese dei Balocchi è un luogo immaginario dove si pensa solo a divertirsi senza obblighi né doveri.

Pinocchio = bugiardo

Fare/essere il Grillo Parlante = distribuire consigli in modo assillante, spesso senza essere ascoltati.

Essere come il Gatto e la Volpe = spalleggiarsi per compiere azioni disoneste; essere inseparabili.

Questi due loschi personaggi sono diventati così famosi da essere protagonisti anche di una canzone di Edoardo Bennato!

Eccola qui: http://www.youtube.com/watch?v=YoBuv7HR-Fw

E se non avete ancora letto il romanzo, cosa aspettate?

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Notte sento: come trascorrere un’insolita nottata a Roma

notte-sento-poster-scooter Oggi pubblichiamo un’attività didattica basata su un bellissimo cortometraggio girato a Roma e dal titolo Notte sento.
Non vi anticipo niente, è tutto da scoprire.
Il corto è senza dialoghi, perciò può essere utilizzato anche con studenti di livello elementare.
Inoltre si presta a svolgere e a inventare tante attività.

In quella che vi presentiamo oggi, è utilizzato come spunto per imparare a descrivere delle azioni in sequenza, a fare delle ipotesi e a parlare di una giornata “particolare”.
Guardatelo e vedrete che vi verrà subito voglia di usarlo a lezione!

Qui trovate il video:

E qui  l’attività: Notte sento

 

Per una variante potete utilizzare l’attività qui proposta da Domenico.

Ecco i file: NotteSento_Proposta di attivita’

Immagini Notte sento

 

L’imperfetto

Di cosa parliamo oggi? Il titolo della canzone non lascia dubbi: l’imperfetto, in particolare quello dell’indicativo.
Usare una canzone per insegnare un po’ di grammatica può essere divertente e stimolante per gli studenti.

Il video è ricco di immagini suggestive. Si possono mostrare senza audio e lasciare che gli studenti facciano ipotesi sul contenuto della canzone. Così è più interessante!

Ecco il testo della canzone:

Era, pioveva
C’era qualcosa che non si vedeva
Respirava qualcosa respirava
Nella stanza della sposa si nascondeva
Eppure si muoveva

Ancora, dimmelo ancora
Che tutto ritornava così com’era
Come bruciava e si disperdeva
E come tornava
Ogni volta che partiva

Piangeva
E si stancava
Come sabbia nel tempo si trasformava
E però esisteva
E si incarnava
E a volte ero sicuro che nasceva
E che ricominciava
Che saliva E scendeva
Chiamava e si rispondeva
Meravigliava
E produceva
Ed espelleva suoni
Suoni che rubava

Era, pioveva
Ma così piano che nessuno se la prendeva
Così per poco
Che poco ci mancava
Mentre guardava un telefono che suonava
e che non la smetteva

Non parlava
però sapeva tutto quello che gli bastava
quello che credeva
quello che non vedeva
così preciso ed imperfetto
che nessuno lo incastrava
se non voleva, ringraziava
con un inchino da domatore le salutava
e poi chiedeva
e chiedeva o prendeva
e come un messicano si allontanava.

Vi siete accorti che manca un verbo molto importante? Qual è?

In italiano usiamo l’imperfetto per:

1) raccontare un sogno;
2) raccontare un ricordo o un’esperienza emotiva nel passato;
3) parlare di un’abitudine al passato;
4) descrivere una situazione del passato.

E adesso, l’unica cosa che manca sono i vostri racconti!

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