Coitaliano

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Archivi per il mese di “gennaio, 2012”

Fare!

FARE BELLA / BRUTTA FIGURA!

Ha a che fare con l’apparenza.

Fare bella figura: Comparire bene, destare ammirazione (più espressivamente, fare la propria figura, anche riferito a oggetti: una signora che, in società, fa la propria figura; una pelliccia non più nuovissima, ma che fa ancora la propria, o la sua, figura)

fare buona o bella figura, suscitare impressione favorevole, e al contrario fare brutta o cattiva figura (o, con espressioni più vive e efficaci, una figura barbina, una magra figura, una figura veramente penosa);

fare la figura di … (seguito da un sostantivo o da un aggettivo), comportarsi, per lo più involontariamente, in maniera da apparire tale: fare la figura dello sciocco, dell’imbecille, dell’avaro, del pitocco; hai fatto la figura del bifolco!

In frasi enfatiche o esclamative, significa in genere brutta o cattiva figura, impressione negativa, di compatimento: che figura!; una figura che non vi dico!; ti lascio immaginare la figura (che ha fatto)!; con lo stesso senso anche bella figurahai fatto proprio una bella figura!

(Dal vocabolario Treccani)
E voi quando avete fatto bella o brutta figura?????
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Fare!

 

Fare i bagagli!

Fare le valigie!

 

 

e allora si parte!!!!

Fare!

Fare il tifo!!!!

Tradizioni rumene

Ciao a tutti! Vi proponiamo un interessante approfondimento sulle tradizioni rumene, creato dalla nostra amica Valentina (alla quale chiedo scusa per il ritardo nella pubblicazione!). Leggetelo perchè è davvero interessante!

E come sempre! fateci sapere!

Tradizioni rumene natalizie

F

Fare una chiamata!

Fare una telefonata!

Fare!

FARE IL BAGNO….

 

La notte dei desideri

È una notte come tutte le altre notti È una notte con qualcosa di speciale Una musica mi chiama verso sé Come acqua verso il mare Vedo un turbinio di gente colorata Che si affolla intorno a un ritmo elementare Attraversano la terra desolata Per raggiungere qualcosa di migliore Un po’ oltre le miserie dei potenti E le fredde verità della ragione Un po’ oltre le abitudini correnti E la solita battaglia di opinione Vedo gli occhi di una donna che mi ama E non sento più bisogno di soffrire Ogni cosa è illuminata Ogni cosa è nel suo raggio in divenire Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri È una notte come tutte le altre notti È una notte che profuma di avventura Ho due chiavi per la stessa porta Per aprire al coraggio e alla paura Vedo un turbinio di gente colorata Che si affolla intorno a un ritmo elementare Attraversano la terra desolata Per raggiungere qualcosa di migliore Vedo gli occhi di una donna che mi ama E non sento più bisogno di soffrire Ogni cosa è illuminata Ogni cosa è nel suo raggio in divenire Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono è la notte dei desideri è la notte dei desideri è la notte dei desideri è la notte dei desideri Vedo Cristoforo Colombo il marinaio È arrivato il mio momento per partire Cosa pensa il trapezista mentre vola Non ci pensa mica a come va a finire Vedo i barbari che sfondano il confine E mi guardano dal vetro dello specchio E qualcuno che medita la fine Tutto il cielo si riflette nel mio occhio Le montagne che dividono i destini Si frantumano diventano di sabbia Al passaggio di un momento di splendore E spalanca la porta della gabbia Vedo gli occhi di una donna CHE IO AMO E non sento più il bisogno di soffrire Ogni cosa è illuminata E non sento più bisogno di soffrire E non sento più bisogno di soffrire E non sento più bisogno di soffrire Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri Vedo stelle che cadono è la notte dei desideri è la notte dei desideri è la notte dei desideri è la notte dei desideri è la notte dei desideri

turbinio: tumulto, agitazione, confusione

affollare: Riempire in folla un luogo, accorrervi in massa

desolata: Di luogo, disabitato, squallido, senza vita animale e vegetale

trapezista: Acrobata che si esibisce in esercizî al trapezio

frantumare: Rompere riducendo in frantumi

splendore: L’essere splendente; luce, luminosità viva e intensa

 

 

 

 

 

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