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Gioco d’azzardo

Che cosa vuol dire gioco d’azzardo? Secondo il Vocabolario Treccani:

ażżardo s. m. [dal fr. hasard, che a sua volta è dall’arabo volg. azzahr «dado»; cfr. zara]. –
a. Rischio, cimento: esporre all’a. la vita, la propria fortuna; mettersi all’a. di perdere ogni cosa; atto temerario, pericoloso: fu un bell’a. il suo, di entrare disarmato in quel covo di malviventi.

b. In partic., giochi d’a. (e analogam. giocare d’a., giocatore d’a.), quelli, come i dadi, la roulette, il baccarat, ecc., nei quali ricorre il fine di lucro, e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria, l’abilità avendovi importanza trascurabile.

Anche Paolo Conte parla di un gioco d’azzardo. Sapresti dire di quale gioco parla?

Qui sotto troverai il testo della canzone di Conte.

C’era fra noi un gioco d’azzardo
ma niente ormai nel lungo sguardo
spiega qualcosa
forse soltanto
certe parole sembrano pianto
sono salate, sanno di mare,
chissà, tra noi, si trattava d’amore…

Ma non parlo di te, io parlo d’altro
il gioco era mio, lucido e scaltro…
io parlo di me, di me che ho goduto,
di me che ho amato
e che ho perduto…
e trovo niente da dire o da fare
però tra noi si trattava d’amore…

C’era fra noi un gioco d’azzardo,
gioco di vita, duro e bugiardo
perchè volersi e desiderarsi
facendo finta d’essersi persi…
adesso è tardi e dico soltanto
che si trattava d’amore,
e non sai quanto…

L’oroscopo della settimana

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Luci a San Siro

Ecco qui la canzone che abbiamo sentito in classe per imparare il presente dei verbi. Sotto il testo!

Hanno ragione, hanno ragione
mi han detto:”E’ vecchio tutto quello che lei fa,
parli di donne da buon costume,
di questo han voglia se non l’ha capito già”
E che gli dico:”Guardi non posso, io quando ho
amato
ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue braccia
ma ho sempre pianto per la sua felicità”
Luci a San Siro di quella sera
che c’è di strano siamo stati tutti là,
ricordi il gioco dentro la nebbia?
Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.
Ma stai barando, tu stai gridando,
così non vale, è troppo facile così
trovarti amarti giocare il tempo
sull’erba morta con il freddo che fa qui

Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo
non son capace più di dire un solo no
Ti vedo e a volte ti vorrei dire
ma questa gente intorno a noi che cosa fa?
Fa la mia vita, fa la tua vita
tanto doveva prima o poi finire lì
ridevi e forse avevi un fiore
ti ho capita, non mi hai capito mai

Scrivi vecchioni, scrivi canzoni
che più ne scrivi più sei bravo e fai danè
tanto che importa a chi le ascolta
se lei c’è stata o non c’è stata e lei chi è?
Fatti pagare, fatti valere
più abbassi il capo più ti dicono di si
e se hai le mani sporche che importa

tienile chiuse e nessuno lo saprà

Milano mia portami via, fa tanto freddo,
ho schifo e non ne posso più,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po’ di soldi quel po’ di celebrità
ma dammi indietro la mia seicento,
i miei vent’anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più.

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